Il viaggio nei nostri vigneti inizia a oltre settecento metri di altitudine, nel cuore dell’Alta Irpinia. Castelfranci è un antico borgo dove la natura esprime tutta la sua forza. Qui la vite non si limita a sopravvivere: prospera grazie al lavoro dell’uomo e a un rapporto profondo con la montagna.
Siamo custodi di questa terra e del suo equilibrio. Un ruolo che richiede rispetto, conoscenza e dedizione quotidiana. Tra queste altitudini le nostre piante affrontano inverni rigidi ed estati segnate da forti escursioni termiche, condizioni che contribuiscono a creare un ecosistema unico e a donare uve di straordinaria qualità.
Custodiamo vigneti ultraquarantenni, veri monumenti naturali che proteggiamo insieme al loro delicato habitat. Tra i filari coltiviamo esclusivamente vitigni autoctoni, vinificati in purezza per esaltarne l’identità: Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Aglianico e Falanghina.
Ogni scelta in vigna è un gesto di continuità con la tradizione contadina e un impegno concreto per preservare questo patrimonio per le generazioni future.
Il nostro terroir è un intreccio unico di elementi naturali che conferiscono
ai vini un’identità inconfondibile. I suoli sono ricchi di minerali e costantemente
accarezzati dalle brezze marine che risalgono le valli fino a raggiungere
i vigneti d’altura. Insieme alle escursioni termiche, questi fattori creano microclimi ideali per la viticoltura di qualità. Ma per noi il terroir non è solo una questione di suolo.
È un rapporto profondo con la terra, che si traduce in una viticoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Operiamo come artigiani del vino, adottando pratiche di coltivazione attente alla natura e puntando su un’autosufficienza energetica basata su fonti rinnovabili. In questo ecosistema di montagna, ogni gesto diventa un tributo al territorio e alla sua capacità di generare vini di grande carattere.